Crescita Personale

La resilienza: Resilienza: Cos’è? Come possiamo usarla?

Davanti a un fatto particolarmente spiacevole o subito dopo aver vissuto un evento traumatico può capitare di piangersi addosso sperando che il tempo aiuti a dimenticare le emozioni spiacevoli provate. Si tratta di una risposta interiore assolutamente istintiva che rappresenta una delle modalità con cui l’animo umano elabora i traumi derivanti dagli eventi negativi. 
Ci sono però persone che, dopo essere state buttate giù da esperienze particolarmente rovinose, decidono di non cadere nella trappola dell’autocommiserazione e reagiscono con coraggio. Tali individui possiedono una capacità intrinseca di adattarsi alle difficoltà che gli spinge a non cedere alla negatività o alle pressioni che ne derivano e pongono in essere dei comportamenti che mirano a tenere testa alle avversità. Questa capacità è detta resilienza. 
Pensare però che la resilienza sia prerogativa solo di alcune persone è senza dubbio sbagliato. In realtà ogni essere umano possiede dentro di sè l’attitudine innata di reagire positivamente alle sventure, anche se non tutti ne sono consapevoli. Questa capacità non è statica ma può essere sviluppata e migliorata con il tempo in modo da consentire una reazione sempre più veloce e positiva.
Ma cosa si può fare per mettere in pratica la resilienza? In questo frangente è fondamentale assumere il giusto atteggiamento mentale. Come già detto in precedenza, piangere e lasciare che il tempo faccia la sua parte è senza dubbio la soluzione più comoda ma un comportamento passivo di questo tipo in alcuni casi potrebbe risultare deleterio per chi lo mette in pratica. Al contrario, coltivare il pensiero che dopo una caduta ci si possa sempre rialzare diventando addirittura più forti di prima è invece il primo passo da compiere per utilizzare correttamente la propria resilienza.
Inoltre, è molto importante circondarsi di persone positive e stimolanti che siano in grado di rendere meno faticoso e più agevole il percorso di reazione. Un ambiente positivo consentirà all’individuo di riacquistare l’autostima persa in precedenza donandogli la forza necessaria per andare avanti. La resilienza non è quindi un meccanismo che opera nell’immediato coinvolgendo unicamente il singolo. Essa deve essere coltivata e utilizzata in modo tale da riuscire ad ottenere risultati più efficaci e duraturi nel lungo periodo. 
Passo dopo passo, una caduta alla volta, assumere il giusto atteggiamento mentale consentirà di sviluppare la flessibilità necessaria per attutire i colpi bassi della sorte e di acquisire la capacità di vedere gli eventi negativi come una sfida per il raggiungimento finale della felicità a cui ciascun essere umano ambisce per natura.

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